La meditazione fà già parte della tua vita

meditazione

La meditazione è molto altro

Spesso, la meditazione viene associata a pratiche mistiche NEW AGE, buddiste o di yoga. Con questo articolo voglio sfatare il mito che la meditazione non faccia parte anche della nostra cultura occidentale.

Solitamente ci immaginiamo seduti con gambe incrociate, occhi chiusi, mani rivolte in alto appoggiate sopra le ginocchia, e in testa, con qualche mantra tipo OM. La meditazione non è solo questo. O meglio, la meditazione è anche questo, ma può essere molte altre cose.

Nella cultura cristiana ad esempio il rosario, visto in un’altra prospettiva, non è altro che un mantra ripetuto per ben 50 volte. I mantra aiutano ad azzerare i pensieri in quanto concentrano la mente nell’esposizione di quella determinata sezione di parole.  La mente concentrandosi nell’esporre sempre la stessa sequenza di parola riesce a riposarsi ma allo stesso tempo è quel poco occupata da non riuscire ad intraprendere altre attività. 

Cosa sono i mantra?

I mantra sono insiemi di parole o suoni ripetuti più volte,  e hanno il compito di occupare la mente. Alcuni mantra hanno anche un’ulteriore funzione soprattutto se recitati nella lingua Sanscrita, una delle più antiche lingue indoeuropee.  Il Sanscrito è una lingua vibrazionale, cioè, basato non su suoni ma su vibrazioni. Le stesse vibrazioni toccano punti del nostro corpo, agevolando il rilassamento e portando benefici di varia natura.

Lo stesso principio delle vibrazioni è alla base anche delle antichissime campane tibetane.  Tutto questo aiuta a concentrarsi ma  meditare può essere anche molto altro.

La meditazione è anche altro

La meditazione non è solo musica, vibrazioni e posizioni yoga. La vera meditazione è una cosa millenaria, che appartiene al nostro io più profondo. È dentro di noi. È soggettiva. Può esser fatta da me in un modo e da te in un altro modo completamente diverso. Questo articolo è scritto per darti la fiducia di ascoltarti e di farti credere che il modo più esatto per meditare lo conosci solo tu.

Internet, le palestre, le biblioteche sono piene di soluzioni per farti star meglio e per insegnarti a meditare. Sembra che, se non lo fai in un determinato modo, con una determinata musica, ad una certa ora sia meno efficace.

Mi capita spesso di imbattermi in amici che mi chiedono consigli su che manuale leggere per imparare a meditare. 

La mia personale opinione è che per meditare devi iniziare una tua ricerca personale.

La meditazione alla fine rallenta i pensieri, e con il tempo gli azzera completamente concentrandosi sul presente. Per arrivare a questo obbiettivo puoi arrivarci in milioni di modi, tutti ottimi e tutti pessimi. Dipende da te e da cosa senti più nelle tue corde. 

Probabilmente mediti senza neanche rendersi conto di farlo. 

Probabilmente mediti senza neanche rendersi conto di farlo. 

Mediti facendo jogging. Mediti con gli occhi aperti camminando e ascoltando la sensazione dei piedi nel terreno, l’ebrezza nella pelle. Mediti osservando con minuziosa cura il tuo bambino. Mediti guardando per ore le stelle. Mediti ascoltando musica. Mediti stando in silenzio a mettersi con cura lo smalto.

Perchè meditare può sembrare difficile

Meditando con gli occhi chiusi, diamo il permesso alla nostra mente di liberare i pensieri, e le immagini in essa contenuta. Spesso sono migliaia, confusi, chiassosi e ansiosi.

Il caos che si crea in quella situazione ci mette tutt’altro che in tranquillità e la voglia di riaprire gli occhi e occupare la mente con altro è grande. Siamo diventati maestri nel trovar modi per fuggire da quel caos, i nostri amici/nemici cellulari, social, televisioni e anche i libri. Sembra che star da soli con noi stessi non sia così piacevole. 

Diventa un problema anche l’attesa di addormentarci e se non succede subito ci rifugiamo in medicinali per non incontrare quel disco rotto della nostra testa.

Perchè i nostri pensieri fanno tutto quel rumore?

La nostra mente è come una casa disordinata. La cosa più facile sembra chiudere e andarsene da altre parti. Ma poi ci si rende conto che quella casa non è una casa qualsiasi è il nostro nido, dove volenti o nolenti dobbiamo tornare per riposarci, per mangiare e per vivere. Possiamo anche far finta che la nostra vita sia altrove ma in quella casa dobbiamo lavarci vestirci e dormire. 

La nostra mente è la stessa cosa possiamo far finta che non esista ma fa parte di noi, e se provassimo a sistemare i pensieri come sistemiamo la nostra casa, può diventare accogliente come non mai. 

All’inizio può sembrare difficile perchè non si vede una fine, ma come con l’esempio della casa, si inizia da una cosa alla volta, da un pensiero alla volta. I pensieri non compaiono tutti assieme, spesso ricompaiono più e più volte disordinatamente. 

Come per tutte le cose ci vuole pratica e si migliora di volta in volta. Ora ti spiegherò come procedo io ma come già ribadito non è l’unico modo e soprattutto non è detto che vada bene per te. Cercate di osservare i vostri pensieri, delicatamente e senza giudizio. Facendo solo da telespettatori, scrutate tutto quello che potete, colori sensazioni, visi se ce ne sono, poi richiudeteli in una bolla, ringraziate e immaginate che voli via. 

Siate buoni con voi stessi. Non esistono pensieri sbagliati, tempi per riuscirci. Trova il tuo personale modo per meditare, che sia con gli occhi chiusi aperti, correndo, osservando il cielo, ricordati che nessun guru ti conosce meglio di te stesso.

Happy experience a tutti!

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