E’ possibile continuare a viaggiare anche con i bambini? O tutto realmente cambia e bisogna per forza aspettare che crescano per poter iniziare o ritornare a viaggiare.  E’ giusto aspettare di far vedere il mondo ai bambini?  Il tipo di vacanze che ora ci aspetta sono realmente circoscritte al massimo a crociere, villaggi turistici e spiagge vicino a casa? Nulla a togliere a questi tipi di vacanza ma per chi come noi ha assaporato il gusto del viaggio on the road pieno di vita selvaggia, sono domande che vengono alla mente.  

Qui vi raccontiamo le nostra esperienze di viaggi con i bambini.

I bambini hanno bisogno di sicurezze

Una volta una psicologa mi disse che i bambini sono come i gatti: abitudinari. Questa frase mi era rimasta nella mente per un bel po’ di tempo’ tanto da portarmi ad osservare come uno scienziato quei piccoli esseri umani che riempivano la mia vita.

Ho notato in effetti che i bambini hanno bisogno oltre che di serenità. come tutti noi, anche di una quotidianità che gli dà sicurezza. Introdurre una cosa nuova per il bambino nella sua quotidianità, non è subito vista bene, in quanto estranea alla sua confort zone

All’inizio è dubbioso, spesso sfiduciato e a volte poco collaborativo. La soluzione come tutte le cose è  di cercare di entrare con amore, con qualsiasi novità che stiamo cercando di portare. In fin dei conti stiamo cambiando la loro vita, anche se di poco.

Come introdurre il viaggio nelle loro vite

Esperienza ci ha insegnato, che con l’amore, la tranquillità e la pazienza si possono ottenere grandi risultati.

Introdurre il bambino a viaggiare è paragonabile a quando lo introduciamo a iniziare la scuola materna o l’asilo nido. Non lo portiamo direttamente dalla maestra, lo salutiamo o lo andiamo a prendere alle 16.00. Lo introduciamo passetto per passetto, dandogli sicurezze e stando li con lui solo un’ora la prima volta, poi cominciamo con due ore, introducendo la scuola nella sua quotidianità. Per arrivare al risultato sereno che la scuola da quel momento farà parte della sua vita.

E’ proprio in questo modo introdurremo il viaggio nella sua vita.

All’inizio partiremo viaggiando con lui anche solo qualche ora, con ritmi molto lenti, in base anche all’età del bambino.

Ci sono bambini che viaggiano da quando erano in fasce e a pochi anni non hanno nessun problema ad affrontare viaggi di settimane.  

Anzi si trovano a loro agio perchè per quanto assurdo possa essere il viaggio è entrato a fare parte della loro vita. Per loro viaggiare è come andare dai nonni, una cosa normale, che non li stressa.

Una volta fatto vivere l’esperienza al piccolo viaggiatore e avendo assimilato che esplorare il mondo è una cosa piacevole, si può iniziare a progettare viaggi più lunghi sempre più lunghi.

L’importante è rispettare sempre i suoi tempi, introdurre tutto come un gioco e perchè no, imparare a rallentare. Ecco alcuni consigli che abbiamo raccolto nei nostri viaggi con bambini perchè il viaggio diventi un happy experience.

Consigli per viaggiare con i bambini

  1. Lasciateli riposare il tempo che hanno bisogno. Meglio che siano felici e riposati, che assonnati e arrabbiati.
  2. Il viaggio deve soddisfare loro quanto voi. E’ un viaggio della famiglia, non esclusivamente dei bambini, all’interno della programmazione di quello che andrete a vedere indicate anche quel museo, quelle attrazioni che tanto volete vedere.
  3. Prima di partire cercate, tutti le zone verdi dove ci sono le giostrine e alternateli a cose che per loro sono più noiose. Il pensiero di andare in quello scivolo dopo aver visto per esempio il Louvre li faranno più felici.
  4. Cercate di farli sentire all’interno di una storia, ho visto bambini che neanche camminavano affascinati dai racconti dei genitori all’interno di Pompei. Naturalmente tutto condito da fatine o folletti.
  5. Create una battaglia di bacche se siete in montagna, magicamente non sentiranno più male ai piedi e correranno felici, scoprendo che il tutto diverte pure voi.
  6. Premiateli! Un esempio possono essere delle medaglie che stamperete a casa, ricompensa per la strada da viaggiatore percorsa.
  7. Fate che il cibo in viaggio diventi un’esperienza. Un’avventura di assaggio di sapori che possono piacere o no. Di colazioni che fuori da casa nostra sono diverse.
  8. Visitate anche i musei della scienza, vi  faranno tornare piccini. E sono sempre una cosa straordinaria per loro.
  9. Fategli ammirare quanto bello è il mondo, osservandolo voi. I bambini imparano la maggior parte delle cose e degli atteggiamenti osservando e emulando le persone che più ammirano.
  10. Divertitevi! Ci tornerete 2 volte in quel posto, non occorre vederlo tutto velocemente. Meglio divertirsi, ora non siete più in due ma siete una famiglia che sta imparando a viaggiare con un piccolo viaggiatore che sta imparando!

Idee per viaggi fuori porta con i bambini

– Sofia, capitale della Bulgaria, con un bellissimo museo della scienza. Cliccate qui per vedere quanto bello è.

– Tolosa in Francia, piccola per non stressare i piccoli viaggiatori con metro e rumori ma grande per riempirti di bellezza. In più la chicca nascosta del Giardino Zen Giapponese (se clicchi qui vedrai che spettacolo).

– Trento e il suo bellissimo museo della scienza  MUSE!

– La nostra amata Sicilia piena di sapori e meraviglie con le spiagge bianchissime di San Vito Lo capo o la bellissima Erice e Favignana che riempirà di ricordi l’intera famiglia! 

– Se hanno più di sei anni non perdere l’esperienza di far vivere al piccolo viaggiatore e a te un viaggio in mongolfiera. Ecco la nostra esperienza.

– Vedere il viaggio di babbo Natale in Finlandia è un sogno per grandi e piccini! Una volta nella vita se possibile và vissuto.

– Se bazzicate per il veneto, la fattoria di Nonno Andrea o la Via dell’acqua sono avventure per i piccoli viaggiatori.

 

Happy Experience a tutti gli insegnanti dei piccoli viaggiatori!

 

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